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LINGUAGGI MINORITARI SARDIGNA-CATALUNYA: Matteo Sedda VS Vero Cendoya.

L’Assótziu de Sardos in Catalugna comunica che il giorno 22 giugno 2019 alle ore 18.00 e in replica alle ore 20.00 presso il CENTRE CIVIC DRASSANES Carrer Nou de la Rambla, 43, Barcelona (SP), si svolgerà il secondo evento del ciclo “Linguaggi Minoritari Sardigna-Catalunya” VERO CENDOYA (Cat) vs. MATTEO SEDDA (Sard). Uno spettacolo di TEATRO-DANZA sulla discriminazione sociale

PROGRAMMA:

  • Estratto dallo spettacolo COS di e con VERO CENDOYA
  • Estratto dallo spettacolo POZ di e con MATTEO SEDDA
  • IMPROVVISAZIONE di e con VERO CENDOYA e MATTEO SEDDA

 

C.O.S

 Un monologo e un “solo” tratti dallo spettacolo COS, una riflessione sulla condizioni dei rifugiati  nei  campi profughi della Grecia. La coreografa ha vissuto l’esperienza da vicino lavorando come volontaria nei campi. Link:https://www.verocendoya.com/c-o-s

 

POZ

 Il viaggio visionario di una creatura queer infetta, un racconto poetico dove danza, performance e testo si uniscono per dar luce al suo intimo universo. Un inno alla vita in tutte le sue sfaccettature, dalla più lucente de infantile, a quella più oscura e terrificante.

POZ! è una performance di danza che rappresenta il malessere di un giovane sieropositivo che si trasforma in un cammino iniziatico alla riscoperta della luce.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=6wbK5w94Tsc

 

VERO CENDOYA

Ha lavorato con per diverse compagnie di danza, in spagna e all’estero: Sol Picó“MUDANCES” della coreografa Angels Margarit, “LAPSUS” di Alexis Eupierre, “COBOSMIKAdi Olga Cobos y Peter Mika, “TRANSIT” di Maria RoviraBUBULUS di Carles Sales, Mar Gomez ,  Andres Lima, INBAL PINTO DANCE COMPANY (Israel), HANS WERNER KLOHE (Berlin), LE BOUSSONIERE (Suiza), Veronika Riz (Italia) y  STEPTEXT DA.CO (Alemania).

Tra le sue coreografie , emerge LA PARTIDA, spettacolo vincitore del PREMIO DE LA CRITICA 2015 y del PREMIO MORITZ 2015, presentato in tutta Europa e in vari paesi del mondo (Argentina, Cile, El Salvador ecc.)

 

MATTEO SEDDA

Si diploma all’accademia di danza contemporanea DANCEHAUS a Milano, diretta da Susanna Beltrami, dove ha successivamente lavorato per la sua compagnia.

Lavora successivamente con diversi artisti come Leonard Eto (direttore del collettivo Kodo) per il suo progetto “blend DRUMStheater”, alla 56° edizione della Biennale di Venezia per Armando Lulaj,con Vadim Voster per “Black art of Europe” e con Mariah Carey e Sakis Rouvas per il World Music Awards 2014 a Montecarlo.

Dal 2015 collabora con l’artista visivo Jan Fabre per gli spettacoli “Mount Olympus / 24h” e il solo “THE GENEROSITY OF DORCAS”. Sedda interpreta “CORPUS HOMINIS” per il coreografo Enzo Cosimi e lavora per la Compagnia Heimat. Inoltre collabora con la coreografa francese Nathalie Larquet come danzatore per lo spettacolo“Proxima Centauri”

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

tel. 672126104 – 644551558

email: info@assotziusardos.cat

 

ESP

La Associación de Sardos en Cataluña presenta el segundo evento del ciclo“LENGUAJES MINORITARIOS Sardigna – Catalunya” 22 junio a A LAS 18.00 h y A LAS 20.00 h (REPLICA) Sala d’actes Centre Cívic Drassanes ,Carrer Nou de la Rambla, 43, Barcelona

La idea es de poner en comunicación un artist@ sard@ con un artist@ catalán@ que trabajan sobra la mismas temáticas y donar visibilidad a lenguajes artísticos y artistas alternativos y no convencionales.

 

En esta segunda cita presentamos:

VERO CENDOYA (Cat) vs. MATTEO SEDDA (Sard)

Un espectáculo de DANZA – TEATRO

sobra el tema de la discriminación social

 

PROGRAMA:

– COS (corto) de y con VERO CENDOYA

– POZ (corto) de y con MATTEO SEDDA

– IMPROVISACIÓN de y con VERO CENDOYA e MATTEO SEDDA

 

C.O.S

Un monologo y un solo extractos del espectáculo de danza- teatro COS que pone el foco en la situación de los refugiados sitiados en Grecia. La coreógrafa ha vivido la experiencia de cerca mediante un trabajo de voluntariado en los campos SOFTEXT, NEA KAVALA, VASILIKA, HOTEL HARA y OREKASTRO de Tesalónica, en junio 2016, como parte de la Asociación de Voluntarios Independientes.

Link:https://www.verocendoya.com/c-o-s

 

POZ

El viaje visionario de una criatura extraña infectada, un relato poético donde la danza, la interpretación y el texto se unen para iluminar su universo íntimo.Un himno a la vida en todas sus facetas, desde la más luminosa de la infancia, a la más oscura y aterradora. POZ! es uno espectáculo de danza que representa el malestar de un joven seropositivo que se convierte en un viaje iniciático hacia el re descubrimiento de la luz

Link: https://www.youtube.com/watch?v=6wbK5w94Tsc

 

VERO CENDOYA

Como intérprete ha trabajado con: SOL PICÓ, MUDANCES dirigida por Angels Margarit, LAPSUS de Alexis Eupierre, COBOSMIKA de Olga Cobos y Peter Mika, TRANSIT, de Maria Rovira, BUBULUS de Carles Sales, Cía.MARGOMEZ y ANDRES LIMA, Madrid. Y en el extranjero con: INBAL PINTO DANCE COMPANY (Israel), HANS WERNER KLOHE (Berlin), LE BOUSSONIERE (Suiza), Veronika Riz (Italia) y STEPTEXT DA.CO(Alemania). Actualmente dirige LA PARTIDA, espectáculo ganador del PREMIO DE LA CRITICA 2015 y del PREMIO MORITZ 2015. En 2008 crea su propia compañía de teatro-danza, que se caracteriza por la colaboración con artistas de diferentes disciplinas ( teatro, pintura, transformismo, música, poesía…) y en el caso de LA PARTIDA, el fútbol.
MATTEO SEDDA

Se graduó en la Academia de Danza Contemporánea DANCEHAUS en Milán, dirigida por Susanna Beltrami, donde más tarde trabajó para su compañía.Posteriormente trabajó con varios artistas como Leonard Eto (director del colectivo Kodo) para su proyecto “blend DRUMStheater”, en la 56 edición de la Biennale di Venezia paraArmando Lulaj, con Vadim Voster en “Black art of Europe” y con Mariah Carey e Sakis Rouvas en el World Music Awards 2014 en Montecarlo. A partir de 2015 colabora con Jan Fabre en los espectáculos “Mount Olympus / 24h” y el solo “THE GENEROSITY OF DORCAS”presentado al festival “TEMPORADA ALTA” de Gerona. Sedda interpreta “CORPUS HOMINIS” por il coreografo Enzo Cosimi, colabora con la Cia.Heimat y con la coreógrafa francesa Nathalie Larquet como bailarín en el espectáculo “Proxima Centauri”.

 

INFOS y RESERVAS:

telf: 672126104 – 644551558

email: info@assotziusardos.cat

 

 

LINGUAGGI MINORITARI SARDIGNA-CATALUNYA: Gianni Dettori & Giovanni Coda VS Txus Garcia.

Il 15 giugno 2019 dalle ore 19.30, Assòtziu de sos Sardos in Catalugna presenta il primo evento del ciclo “Linguaggi minoritari” Sardigna – Catalunya, presso “La Palomera” Carrer del Comte Borrell, 121, Barcellona.

PROGRAMA

  • Ore 19.30 GASTRONOMIA SARDA
  • Ore 20.00 Proiezione del film BULLIED TO DEATH. Una pellicola del 2016 scritta e diretta dal regista sardo GIOVANNI CODA
  • Ore 22.00 CABARET DI POESIA E TRASFORMISMO con GIANNI DETTORI e TXUS GARCIA

L’idea è di creare un contesto in cui artist@ sardi@ e artist@ catalan@ che lavorano sulla stessa tematica possano incontrarsi, comunicare, collaborare e dare visibilità ai linguaggi artistici e agli artisti alternativi e non convenzionali. In questo primo appuntamento, il tema è l’identità di genere.

IL FILM si ispira alla vera storia di un giovane quattordicenne americano suicidatosi al seguito di una drammatica sequenza di gravi atti legati al bullismo omofobico scolastico e al cyber bullismo. A questa storia si legano quelle di altri giovani gay, lesbiche e trans, vittime di attacchi omofobi, uccisi o indotti al suicidio, in diverse parti del mondo. Il 17 maggio 2071 a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrova unito in una performance commemorativa che attraverserà l’arco dell’intera giornata.

Il film ha vinto numerosi premi internazionali. Tra questi:

  • Humanity Award 2017 all’Amsterdam New Renaissance Film Festival 2017, Amsterdam, NL
  • Best Avant-Garde Innovation Award al Melbourne Documentary Film Festival2016, Australia
  • Jury Special Mention all’Iris Prize Festival 2106, Cardiff, U.K

IL CABARET POETICO 

GIANNI DETTORI trasformista burlesque di Cagliari, interpreta canzoni in play back e personaggi grotteschi con grande ironia. La sua caratteristica maschera bianca gli consente di alternare personaggi femminili come l’iconica attrice italiana Monica Vitti  a personaggi maschili come Petrolini.

TXUS GARCIA propone una messa in scena di versi in modo del tutto originale e fuori dagli schemi accompagnata da una performance queer con un senso dell’umorismo “dulcemente gamberro. Palabra y desnudez absoluta con ternura, lucidez y mala leche”.

 

GLI ARTISTI:

  • GIOVANNI CODA regista, fotografo, sceneggiatore di Cagliari (Sardegna). Dopo gli studi all’Università di Cagliari ha vissuto in Spagna per seguire il Master in Fotografia dell’Idep – Escuela de Fotografía IDEP de Barcelona. Dal 1996 dirige il V-art (Festival Internazionale Immagine d’Autore)e nel 2005 ha curato la Rassegna audiovisiva del Festival di Musica Elettroacustica Confluencias di Huelva, Spagna. Ha al suo attivo installazioni di fotografia e videoarte in musei e gallerie di varie città tra cui Venezia (Biennale della videoarte), Tokyo (Ayoama University), Londra (Watermans Arts Centre), Parigi (Maison d’Italie), Madrid (Museo del Rejna Sofia), Milano (Biennale della Videoarte), Roma (Teatro Vittorio, Macro Asilo). Nel 2013 ha esordito con il suo primo lungometraggio Il Rosa Nudo, proiettato in anteprima nazionale all’edizione 2013 del Torino GLBT Film Festival.

 

  • GIANNI DETTORI. Trasformista Burlesque di Cagliari (Sardegna) ha alle spalle oltre 30 anni di carriera; eclettico, divertente, veloce, sensibile, ironico… Un artista che in scena offre al suo pubblico spettacoli e performance divertenti, interpretando vari personaggi molto diversi tra loro per il modo di vestire e di fare. Non è una drag queen perché i suoi shows sono differenti. Gli piace l’idea di proporre musica antica e farla conoscere a chi non ne ha mai sentito parlare. Ha lavorato nella televisione italiana e sarda e nei maggiori e più importanti cabaret d’Italia. È anche attore e performer in tutti i film del regista Jo Coda.

 

  • TXUS GARCIA. Educatrice socioculturale, formatrice, relatrice e poetessa di Tarragona (Catalogna). Recita testi propri e di altri autori da più di 20 anni. La sua poesia è scenica e altamente personalizzata, caratterizzata dalla tenerezza e dal senso dell’umorismo. Attivista indipendente, è a favore dei diritti e delle libertà degli esseri umani e animali. Pubblica libri, antologie e scrive articoli per riviste e media. Alcune delle sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, greco, catalano,galiziano.

 

 

Castellano

La película está inspirada en la historia real de un joven estadounidense de catorce años que se suicidó a raíz de una secuencia dramática de actos graves relacionados con el acoso escolar y el ciberacoso. En esta historia se unen las de otros jóvenes gays, lesbianas y trans, las víctimas de ataques homofóbicos, asesinados o inducidos a cometer suicidio, en diferentes partes del mundo.
El 17 de mayo de 2071, sesenta años después de la muerte del joven, el día Internacional contra la Homofobia, la Transfobia y la Bifobia, un grupo de artistas se encuentra unido en una actuación conmemorativa que va a durar todo el día.
La película ha ganado muchos premios internacionales. Entre ellos:
_ Humanity Award 2017 del Amsterdam New Renaissance Film Festival 2017, NL
_ Best Avant-Garde Innovation Award del Melbourne Documentary Film Festival 2016, Australia,
_ 12 Jury Special Mention del Iris Prize Festival 2016, Cardiff, U.K.

EL CABARET POETICO

GIANNI DETTORI transformista Burlesque de Cagliari Interpreta canciones en play back con personajes grotescos y con amplia ironía . Su caraterística máscara blanca le permite alternar personajes icónicos femeninos como la actriz italiana Monica Vitti a personajes masculinos como Petrolini.

TXUS GARCIA propone una puesta en escena de versos que nos expulsarán de los espacios confortables y de las líneas rectas; acompañada de performance queer con un sentido del humor dulcemente gamberro.
Palabra y desnudez absoluta con ternura, lucidez y mala leche.

LOS ARTISTAS:

GIOVANNI CODA: fotografo y director de Cagliari (Cerdeña). Desde 1996 dirige el V-art (Festival Internazionale Immagine d’Autore). Ha expuesto sus instalaciones de fotografía y video arte en Venecia (Biennale della Videoarte), Tokio (Ayoama University), Londres (Watermans Arts Centre), París (Maison d’Italie), Madrid (Museo del Rejna Sofía), Milán (Biennale della Videoarte), Roma (Teatro Vittorio).
En 2013 debutó con su primer largometraje Il Rosa Nudo (Naked Rose), que ha sido presentado y proyectado en preestreno nacional a la edición 2013 de Torino GLBT Film Festival.

GIANNI DETTORI: Transformista burlesque de Cagliari (Cerdeña) que tiene más de 30 años de carrera detrás de él; ecléctico, divertido, transformista, sensible, irónico…
Un artista que en el escenario ofrece a su público espectáculos y actuaciones divertidas, con personajes muy diferentes entre sí. No es una drag queen porque los shows son diferentes, le gusta la idea de proponer música antigua y darla a conocer a aquellos que nunca la han escuchado.
Ha trabajado en la Televisión Italiana y de Cerdeña y en lo mejores Cabaret de Italia. Además es actor y intérprete en todas la películas del director de cine Jo Coda

TXUS GARCIA Educadora sociocultural, comunicadora y rapsoda vocacional de Tarragona (Catalunya). Con un perfil performático de estilo muy personal basado en la ternura y en el sentido del humor, recita textos propios y ajenos desde hace más de 20 años.
Se define como cuir y activista independiente a favor de los derechos y libertades de humanos y animales. Escribe artículos para Píkara Magazine, ha participado en numerosas revistas, medios de comunicación y antologías, y algunos de sus versos han sido traducidos al francés, inglés, griego, catalán y gallego.

Info: +34 644 551 558; +34 672 126 104.

Cuncursu fotográficu 2018 – Arte e rituales culinàrios de Sardigna

Sardu
Traditzione, rituales e cultura: is mesas nostras contant un’istòria de nuscos, sabores e ammaju. Is gestos àbiles de sa senda gastronòmica nostra cuntenent fotogramas chi balit sa pena a ddos cumpartzire. Su cuncursu fotogràficu de ocannu bolet contare sa Sardigna in su sabore, in s’atu creativu, in su recatu chi aunit e favoresset su bìvere in paris.
Tèrmine presentatzione: 5/03/2018
Iscàrriga Tèrmines e cunditziones

Italiano
Tradizione, rituali e cultura: le nostre tavole raccontano una storia di profumi, sapori e incanto. I gesti abili del nostro patrimonio gastronomico contengono fotogrammi che vale la pena condividere. Il concorso fotografico di quest’anno ha lo scopo di raccontare la Sardegna nel gusto, nell’atto creativo, nel cibo che unisce e favorisce la convivenza.
Il fotografo è lasciato libero di interpretare il soggetto in base al suo talento e ispirazione.
Termine presentazione: 5/03/2018
Scarica Termini e condizioni

Català
Tradició, rituals i cultura: les nostres taules expliquen una història d’aromes, sabors i encant. Els hàbils gestos del nostre patrimoni gastronòmic contenen fotogrames que val la pena compartir. El concurs fotogràfic d’enguany vol explicar Sardenya en el sabor, en l’acte creatiu, en el menjar que uneix i afavoreix el viure junts.
Termini presentació: 5/03/2018
Consulta termes i condicions

Castellano
Tradición, rituales y cultura: nuestras mesas cuentan una historia de aromas, sabores y encanto. Los hábiles gestos de nuestro patrimonio gastronómico contienen fotogramas que merece la pena compartir. El concurso fotográfico de este año quiere contar Cerdeña en el sabor, en el acto creativo, en la comida que une y favorece el vivir juntos.
Plazo de presentación: 5/03/2018
Consulta términos y condiciones

de Càrminu Pintore

Sa fine de su sèculu de deghennoe est istadu unu tempus de ideas e imbentos noos. Una de sas chistiones prus intritzidas est istada sa de cumprendere ite, intre iscièntzia e literadura, nos podet imparare mègius su mundu in ue istamus.

A custu arresonu ant leadu parte ambos iscientziados e literados, cada unu truvende su molinu suo. Fiat unu tempus in ue s’est chircadu de li dare a s’immaginatzione s’importu chi si balet, e oe ischimus chi s’immaginatzione umana no atzetat de bìere s’iscièntzia che a s’ùnicu intèrprete de sa natura. In su sèculu de deghennoe sa literadura aiat galu prus chi no oe s’impèrgiu e sa funtzione de analizare sa sotziedade, ca sociologia e psicologia non fiant isvilupadas che a como.

A su tempus de Stevenson sa literadura aiat una funtzione terapèutica e psicoanalìtica, si impreaiat sa literadura pro contare s’intimidade psìchica, gissende nevrosis e psicosis in su papiru, chirchende una catarsi.

Dae tando prus de unu sèculu est coladu, e galu abarrant bivas sas paràulas de Stevenson a pitzu de sa chistione:

“At least, there will always be hours when we refuse to be put off by the feint of explanation, nick-named science; and demand instead some palpitating image of our estate, that shall represent the troubled and uncertain element in which we dwell, and satisfy
reason by the means of art.” [1]

Sa realidade contada dae s’iscièntzia nos iscorat e non nos dat su recreu chi diamus a bòlere, e gasi sa mente nostra dimandat “carchi immàgine ispìbilla de sa cunditzione nostra, chi nos mustret s’elementu imborduladu e prenu de dudas chi abitamus, e chi li si diat acunnortu a sa resone cun sos mèdios de s’arte.”. Est pro sighire custu disinnu chi Stevenson at afinadu s’arte sua, pro satisfàghere sa mente nostra cun paràulas imprentadas.

Sas òperas chi ant fatu intrare in s’istòria de sa literadura a Robert Louis Stevenson sunt mescamente Treasure Island e S’acontèssida istrana de Dr. Jeckyll e Sr.Hyde. Mancari Treasure Island siat unu contu de venturas pro pitzinnos, essidu intro de su 1881 e su 1882 in Young Folks, unu periòdicu pro giòvanos, est unu traballu in ue b’est giai unu chistionu morale craru. Sos eroes de su libru non sunt semper persones de gabbale, e sos personàgios chi istimamus non sunt semper de leare a bantu.
Dae custu interessamentu suo pro s’ambiguidade morale est nàschidu cussu istùdiu a pitzu de sa dicotomia morale chi est Dr. Jekyll e Sr. Hyde.

Mancari in cuddos tempos Stevenson esseret cunsideradu un’iscritore de contigheddos, oe s’ischit chi est unu de sos iscritores de prus importu mannu. In Dr. Jekyll and Sr. Hyde fràigat un’intessidura intritzida cun arte meda; un’intessidura chi andat gasi a fundu chi galu in dies de oe s’imparat in sas universidades. Su contu est unu tenore de boghes, su chi acontesset est contadu como dae Utterson, tando dae Lanyon, tando galu dae Jekyll matessi, un’àtera bia est una tzeraca a contare.

Unu de sos chi ant bogadu a campu sa mannària de Stevenson est Vladimir Nabokov, s’iscritore de Lolita. In sas Lectures of Literature, fatas a sa Cornell University, Nabokov faghet s’anàlisi de s’òpera e mustrat comente finas in s’architetura de su dominàriu de Jekyll siat curiosa e de importu mannu.

Su primu capìtolu de Dr. Jekyll e Sr. Hyde si narat ‘S’istòria de sa ghenna’ e totu, est unu sinnale craru de s’importu chi tenet sa domo de su protagonista pro cumprèndere s’ànimu de su mere chi b’istat in intro.

Sa ghenna de su tìtulu est cussa de sa domo de Jekyll, mancari a su cumintzu no si naret. Est una domo curiosa a beru, cun duas intradas e duncas cun duas ghennas. A un’ala su dominàriu paret bene mantesu e netu, a s’àtera ala sos muros sunt iscoloridos e b’at una ghenna totu botzas e mantzas, chene mancu batàgiu, dassada in su trascuru. Duos de sos personàgios sos prus importantes colant in dae in antis a s’intrada maleposta de sa domo a su cumintzu de su contu, chi moet passu, si podet nàrrere, gràtzias a sa ghenna matessi.

Stevenson faghet chi sa domo siat totuna a su mere: partzida in duas bandas chi no b’atinant s’una cun s’àtera, cun una ghenna bella e neta, pronta a s’abèrrere pro istrangiare gente, e un’àtera mesu iscontza e semper serrada.

Su contu nos narat comente in palas de custa ghenna tancada siant bene cuados segretos ispantosos.

A Stevenson, s’idea de Dr Jekyll e Mr Hyde l’est bènnida gràtzias a unu bisu. In custu bisu unu dutore vitorianu (un’òmine de gabbale), si podiat mudare de forma bufende una droga chi isse e totu ammaniaiat. Dae custa metamòrfosi essiat a campu unu giòvanu chene frenu perunu, malu e lìberu.
Moende dae custu bisu malu, s’iscritore iscotzesu bogat a campu un’idea chi turmentat a s’umana genia dae cando issa tenet cussèntzia; s’idea de no èssere totu intregos si no partzidos (nessi) in duos: una perra bona e una perra mala; cun su chirru bonu chi est dèchidu, contivigiosu e balente e su chirru malu bìschidu, mandrone e titule.

B’at àteru puru: s’autore non si firmat a custa partzidura in duos de s’ànimu, sa mente sua bolat prus a tesu puru. In ‘Sa relata de Jekyll a pitzu de s’acontèssidu’, Stevenson li faghet nàrrere a Jekyll:

“Die cun die, e sighende ambas alas de s’ànimu meu, sa morale e s’intelletuale, mi nche so acurtziadu a cussa veridade, e su de l’àere iscoberta in parte, mi nch’at tragiadu cara a una traschia gosi ispramosa: est a nàrrere chi s’òmine no est de a beru unu ma dòpiu.

Naro dòpiu pro ca su tantu chi apo pòdidu atribuire nche vastat finas a inoghe. Àteros ant a sighire, e àteros mi nch’ant a colare in custa diretzione, e deo m’atrivo a intzertare chi a sa fine s’òmine at a èssere connotu comente s’unida de unu muntone de entidades no cuncordes intre issas e indipendentes.”

Ispantat a beru cantu a fundu siat andadu Stevenson in s’ànimu umanu, mescamente si pensamus chi custu contu l’ant imprentadu in su 1886, trèighi annos in antis de traballos che a ‘S’interpretatzione de sos bisos’ de Freud e ‘Coro de iscurigore’ de Conrad.

Ma chie est Jekyll? E pro ite Hyde nos ispantat?

Antis de cumintzaret sa traschia sua, Dr. Henry Jekyll fiat un’òmine prenu de calidades, un’òmine comente si tocat, chi si fiat fatu, annu cun annu, una nomea bona.

Mancari gasi e mancari esseret un’òmine de iscièntzia, sos istùdios iscientìficos suos nche l’aiant giutu cara a su trascendentale e a su mìsticu. Aiat cumpresu comente si podiant iscrobare sas identidades chi cumponent sa persone, partzende su bonu dae su malu.

Mancari chi esseret un’òmine de gabbale, Jekyll, che a gente meda, giughiat difetos a botu e pragheres curiosos. Cust’ala pagu dèchida de sa personalidade sua issu l’aiat semper cuada.

Sighende s’arte sua de iscientziadu aiat ammaniadu una droga chi fiat a garbu de bogare a campu cust’ala sua istichida (in inglesu “to hide” cheret nàrrere ‘a cuare’, ‘a istichire’) e de l’iscapare dae sa morale sua matessi.

A su chi contat Dr. Jekyll, issu l’at fatu in bonas, pensende de pòdere guvernare sa droga e chi s’ala iscurosa sua esseret abarrada pro semper a cumandu suo.

Su chi acontesset a pustis est contadu cun arte lìmpia: Hyde essit a campu in sas notes de sa Londra vitoriana e cumintzat a fàghere disacatos s’unu in fatu a s’àteru.

In su contu si biet comente sos àteros personàgios no nde chèrgiant mancu sa bista de Hyde, pro ca los àscamat e los ispramat.

S’anàlisi prus comuna de custu tretu de su contu est chi su chi prus nos infadat de sos àteros est carchi cosa chi tenimus nois puru in intro; est carchi cosa chi connoschimus bene ca est parte de nois e totu.

Sa cosa ispantosa de Hyde est chi issu paret malu de su totu, chene morale peruna e lìberu de fàghere dannu a praghere suo. Hyde bogat a campu totu su chi nois chircamus cun traballu e passèntzia de cuare die-die. Issu est lìberu comente nois diamus a chèrrere èssere, chene birgòngia e chene timorias. Est che a un’immàgine guastada dae un’ispricu tortu, gasi infadosa chi deretu la cherimus iscontzare. Cando una fèmina biet a Hyde si càmbiat in una sùrbile e finas a s’òmine prus bonu, bidende•lu, li benit gana de lu crepare in corpus.

Stevenson at intritzidu unu contu chi nos istampat faghende essire a pitzu sa cumplessidade nostra, chi est fata dae elementos e partes diferentes. Acabbadu su contu, unu podet pensare puru chi su chi nos abbolotat de Hyde est su chi nos abbolotat de nois e totu.

Baddu est cust’abbolotu chi at iscadenadu sas crìticas contra a s’òpera de Stevenson, ca dae cando l’ant imprentadu, The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde at pesadu deretu unu badalocu. Si crìticaiat su contu ca, nanchi, fiat tropu ispramosu e pilisaiat sa gente cun sa violèntzia chi pintaiat.

Sa mugere de Stevenson e totu, Fanny Van de Grift Osbourne, est istada una de sas crìticas prus severa de su libru, e sa reatzione sua a sa prima iscritura de su contu aiat cumbintu a su maridu a brusiare sos fògios.

S’idea de sa prus parte manna de sa gente fiat chi Sr. Hyde esseret un’istràvanu.

Mancari gasi, non fiant totus a la pessare in sa matessi manera, bastet pensare a ite aiat naradu su prèide gesuita (e poeta puru) Gerard Manley Hopkins, chi aiat iscritu in una lìtera chi fiat isballiadu a pensare chi su personàgiu de Hyde esseret istravanadu, su preideru aiat naradu: “You are certainly wrong about Hyde being overdrawn: my Hyde is worse” (su Hyde meu est peus puru).

Su chi Hopkins aiat cumpresu est chi Hyde no est petzi su personàgiu de unu contu, si no imbetzes unu sìmbolu de sa natura umana.

Mancari Stevenson siet un’iscotzesu chi iscriet in inglesu unu contu de sa Londra vitoriana, su chi contat est universale: sos bìssios s’istùgiant, si cubant in intro de domo, sa virtude e sa balentia imbetzes si mustrant a s’iscrarada. Su chi contat non pertocat petzi Inghilterra e limba inglesa. Stevenson contat sa dopiesa nostra de sos òmines, su de àere unu copiolu psìchicu de tentare, peleare e acudire.

Totus chircamus de fàghere essire a foras s’ala bona nostra, istichende s’ala mala, ma custu istichire no nche la cantzellat a s’ala mala, antis, a bortas l’afòrtiat e l’aproendat. Si s’ala mala esseret lìbera, ischirriada dae s’ala bona, si diat a pòdere ispassiare chene tìmere nudda-nudda. Su de àere un’ala mala chene frenos nen morale diat a dare sa seguràntzia a s’ala bona de no èssere impudados in nudda e cundennados galu de mancu.

Comente si podet bogare a campu cust’idea, chi si diamus a èssere seguros de no èssere impudados diamus a fàghere su male meda de prus? Stevenson la bogat a campu cun s’iscritura, s’arte sua.

In su contu Jekyll si rendet a s’ammàju de su male, mancari iscat ite disacatos faghet Hyde, no aguantat a su disìgiu de si mudare in su copiolu malu suo.

A sa prima est sa curiosidade chi l’ìmperat ma a èssere Hyde giai l’agradat puru, l’atrogat isse e totu in sa relata a pitzu de s’acontèssidu:

“Fatu fatu apo intesu dòlimas fratosas, sos ossos tracheddende, una gana mala de mi mòrrere, e un’ispramu de s’ispìritu chi non nche lu colat nemmancu s’ora de sa nàschida o de sa morte. A pustis custa agonia a bellu a bellu aiat minimadu, e mi pariat comente de nch’essere essende dae unu male lègiu. B’aiat carchi cosa de curiosu in sos sentidos meos, carchi cosa de nou chi non faghiat a l’ispricare, e, pròpiu ca fiat nou, gasi durche de non bi crèere. M’intendia prus giòvanu, prus lèbiu, prus allegru in corpus; in intro mi intendia una buliadura in cherbeddos murighende, una currente de immàgines sensuales sena òrdine currende in sos tzircùitos de sa fantasia, fia comente iscapu dae cale si siat dèpere, e unu sentidu disconnotu ma no innotzente de libertade m’intraiat in s’ànima. Fia cumprendende a sa sola, a su primu alenu de cussa vida noa, chi fia prus malignu, deghe bortas de prus malignu, bèndidu che iscrau a su pecadu meu originale; e unu pensamentu gasi, tando, mi faghiat prus forte e m’imbriagaiat comente chi esseret binu.”

Cun s’iscritura sua Stevenson nos cheret dare su chi no atzapamus in s’iscièntzia e chi chircamus aterue, s’ispantu de sa bellesa e s’ammàju de s’orrore. Pintat su bullùgiu chi tenimus in intro, su balente e su titule chi si gherrant a pare in intro de nois e totu.

S’iscritore iscotzesu iscriviat chi petzi s’arte fiat a garbu de contare s’ispramu de su terremotu, sa mùsica chi sonat sa natura e s’amore chi nos imbòrdulat sa mente e su corpus.

Gasi e totu, cun s’istile e s’abilesa sua, Stevenson nos contat s’ala imbordulada e disconnota de sa vida nostra. A lèghere Dr Jekyll e Mr Hyde est che a nos apompiare in dae intro, biagende dae un’ala a s’àtera de sa mente nostra

[1] Pan’s Pipes (1878)

Limba Sarda 2.0
Dae http://salimbasarda.net/

Cuncursu Fotogràficu “Is Istajones in Sardigna” – Concurs de Fotografia “Les Estacions a Sardenya”

Text en català

TAG (1) (1)Cun sa punna de mustrare s’ammaju de sa Sardigna in intro de sa sede sua, s’Assòtziu de Sos Sardos in Catalugna ordìngiat unu cuncursu fotogràficu.
Dae s’1 fintzas a su 31 de Ghennàrgiu 2017 s’ant a pòdere imbiare fotos de sa Sardigna cun tema “Is Istajones in Sardigna”.

Regulamentu de su cuncursu:

a) Podet pigare parte a su cuncursu chie si siat, in manera lìbera e gratuita;

b) is fotografias depent èssere in colores e is cuntènnidos issoro non depent violare is leges in vigore, èssere deghile e respetare sa dinnidade de is sugetos retratados;

c) Cada cuncurrente partìtzipat cun una foto ebbia, chi est pretzisu mandare a s’indiritzu eventos@assotziusardos.cat;

d) In prus de sa foto, su messàgiu depet cuntènnere is informatziones chi sighint: nùmene e sambenadu de su partitzipante, s’istajone retratada, logu, tìtulu e descritzione curtza de sa foto. Custas informatziones ant a èssere mustradas a costadu de cada foto esposta in sa sede;

e) Pubblicatzione in sa pàgina Facebook: 1/02/2017
Acabbu de su cuncursu: 28/02/2017 a is 24:00
Issèberu de is binchidores: 4/03/2017

S’ant a pònnere a disponimentu duos prèmios:

1. Prèmiu “Diretivu”, seberadu dae su Diretivu de s’Assòtziu intra de is 20 fotos chi ant retzidu prus “m’agradat” in Facebook, chi at a èssere de 100 Euros;
2. Prèmiu “Artista”, isceradu dae una giuria de tres persones cumposta dae fotògrafos locales, chi at a èssere de 100 Euros.

S’Assòtziu si reservat su deretu de espònnere in sa sede de Bartzellona cale si siat foto retzida, semper mustrende is informatziones de su puntu (d).

Prus informatzione in Facebook

 

CATALÀ

TAG (1) (1)Per tal de mostrar l’encant de Sardenya dins de la seva seu, S’Assótziu de Sos Sards a Catalunya anuncia un concurs de fotografia.
El concurs començarà l’1 de gener 2017 i finalitzarà el 31 de Gener 2017. El tema de concurs serà “Les Estacions a Sardegna”.

Bases del concurs:

a) El concurs està obert a qualsevol persona i és gratuït;

b) Les fotografies han de ser en color, i el seu contingut no ha de violar les lleis, la moral i la dignitat dels temes representats;

c) Cada participant ha de participar amb una sola foto, que s’ha d’enviar per correu electrònic à: eventos@assotziusardos.cat ;

d) El correu electrònic, a part la foto, ha d’incloure la següent informació: nom i cognoms del participant, estació retratada, lloc, títol de la foto, i finalment, una breu descripció; Aquesta informació serà mostrada al costat de cada fotografia exposada

e) Publicació a la pàgina de Facebook: 1/02/2017
Fi del concurs: 28/02/2017 a les 24:00 hores
Nominació dels Guanyadors: 4/03/2017

Es posaran a disposició dos premis:

1. Premi “Directiu”, elegit per l’executiu de S’Assótziu entre les 20 fotos que tindràn més “m’agrada” a Facebook, el premi serà de 100 euros;
2. Premi “Artista”, triat per un jurat de tres persones format per fotògrafs professionals, que serà de 100 euros.

S’Assótziu es reserva el dret a exposar a la seu de Barcelona qualsevol foto que serà enviada al concurs, mostrant la informació com explicada al punt (d).

Mes informaciò en Facebook

Dub Versus: Unu biàgiu in mùsica e paràulas.Un viatge de música i paraules.Dub Versus:

12819410_1134821846542170_854193262799651371_o.resizedS’ìsula, is istòrias, su tempus. Unu biàgiu in mùsica e paràulas.

S’Assotziu de Sos Sardos in Catalunya, in collaboratzione cun Filef Sardegna, at a presentare – sàbadu 19 de Martzu 2016 a is 8 de sero – Dub Versus, prodùidu dae Giacomo Casti e Frantziscu Medda Arrogalla.

Dub Versus: unu biàgiu narrativu e musicale peri sa literadura, sa Sardigna e su mare.

Unu biàgiu tzirculare chi dae su mare cumentzat e in su mare acabat: “L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna, fin nel Morroco,e l’isola de’ Sardi, e l’altre che quel mare intorno bagna.” Dante Alighieri.

Dae Omeru a Dante, colendo pro Cervantes, Alvaro Mutis e Derek Walcott. Su bentu posca at a surbarein Sardigna: Gramsci, Sergio Atzeni, Giulio Angioni e Aquilino Cannas. Una regorta funguda de testos e paràulas acumpangiada dae cumpositziones eletro-acùsticas, remix bass-oriented, ammajos ètnicos e tendèntzias Dub.

Bos abetamos tando, sàbadu 19 de Martzu a is 8 de sero in su Teatru La Palomera, carrer del Compte Borrell 121, Bartzellona.

12819410_1134821846542170_854193262799651371_o.resizedL’illa, les històries, el temps. Un viatge de música i paraules.

S’Assotziu de Sos Sards a Catalunya , en col·laboració amb FILEF Sardenya, presenta – Dissabte, 19 dde març à les 20h, Dub Versus, produïda per Giacomo Casti i Frantziscu Medda Arrogalla .

Dub Versus: un viatge narratiu i musical entre la literatura, Sardenya i el mar.
Un viatge circular que inicia i acaba al mar: “L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna, fin nel Morroco,e l’isola de’ Sardi, e l’altre che quel mare intorno bagna” Dante Alighieri.

D’Homer a Dante, a través de Cervantes , Álvaro Mutis i Derek Walcott. A continuació , el vent bufarà a Sardenya : Gramsci , Sergio Atzeni , Giulio Angioni i Aquilino Cannas. Una col·lecció profunda de textos i paraules estarà acompanyada per composicions electroacústiques, remix bass-oriented, influències ètniques i actitud Dub.

Us esperem ell dissabte, 19 de març a partir de les 20 hores al Teatre La Palomera, situat al carrer Compte Borrell 121 – Barcelona

Su Battileddu – unu documentàriu de Cinzia PuggioniSu Battileddu – un documental de Cinzia Puggioni

12419237_1127924027231952_5585112781818408420_oSu Battileddu: Su Carrasegare, in Arte, Sighit!

S’Assotziu de Sos Sardos in Catalunya at a presentare – su 12 de Martzu de 2016 a 18, in Carrer del Bisbe Laguarda 9 – “Su Battileddu”, unu documentàriu de Cinzia Puggioni.

Forsis “su macu de sa bidda”, o mancari un’istràngiu chi no s’est mai postu in mesu in sa vida de sa comunidade, est sa vìtima e atore printzipale de custu documntàriu ligadore pigadu in Lùvula, bidda pitica de 1500 abitantes incasciadu a 500 metros de artària in su territòriu barbarighinu, in sa provìntzia de Nùgoro.

Su ritu carrascialiscu in sei, nadu “Su Battileddu” (dae Bàttile, bascaràmine, refudu de sa sotziedade), representat sa passione de sa vìtima sacrificale: un’ispetàculu cruele, dinàmicu e appassionante, chi lompet a unu sacrifìtziu de sàmbene e renàschida, acumpangiada dae su binu, de sa vìtima. Sa comunidade ismàrigat sa neghe sua sacrifichende sa vìtima, pro iscontare sa pena e isperare in mègius vida pro s’annu imbeniente. Su Battileddu, che a su Sole, at a torrare in vida.

Su documentàriu, cuntzepidu a printzìpiu comente un’iscenegiadura teatrale, est unu museu berdaderu de sa màscara (e de sa tortura!) a s’àera aberta. Cunsigiadu a unu pùblicu majori, is imàgines poderosas e sa fotografia ispantosa bos ant a acumpangiare a intr de unu de is rituales (dionisìacos) de su carrasegare sardu prus etzisadores.

A concruos, ais a pòdere cuntribuire leande·bos una bevida o unu pratu de Malloreddus a sa Campidanesa!

Notas in contu de s’autora de su Documentàriu:
Cinzia Puggioni naschet in Terranoa in su 1988 e leat sa Laurea in Firenze in Mèdios e Giornalismu cun una tesi a pitzu de is ritos dionisìacos in Sardigna e su teatru de sa Cruelidade de Artaud.

In su 2014 realizat “Su Battileddu”, su primu progetu documentarìsticu comente autora, regista e produtora chi tratat sa cumparatzione intre su ritu dionisìacu de Su Battileddu e su tetrau artaudiano.

Su documentàriu est istadu projetadu in Sardigna, Isvìtzera e Frantza. Oe in die Cinzia bivet in Parigi e traballat comente assistente a sa regia e script supervisor.

12419237_1127924027231952_5585112781818408420_oSu Battileddu: Carnestoltes, en l’art, Continua!

S’Assotziu de Sos Sards a Catalunya presentarà el 12 de març de 2016 a les 18, en S’Assotziu, al Carrer Bisbe Laguarda 9 – “Su Battileddu”, un documental de Cinzia Puggioni.

“Potser l’idiota del poble”, potser un “Istranzu” mai inclòs a la vida del poble, és la víctima, i l’actor principal d’aquest emocionant documental filmat en Lula, un petit poble de 1.500 habitants atrapat a 500 metres sobre el nivell del mar al territori Barbaricino, a la província de Núoro.

El ritual carnavalesc en si mateix, anomenat: “Su Battileddu” (derivat de la paraula Báttile, “rebuig de la societat”), representa la passió de la víctima del sacrifici: un espectacle cruel, dinàmic i emocionant, que culmina amb un sacrifici de sang i el renaixement, acompanyat de vi, de la víctima. La comunitat expia els seus pecats sacrificant la seva víctima, en l’esperança d’una vida millor pel proper any. Su Battileddu, igual que el sol, tornarà a sortir.

El documental, inicialment concebut com un guió teatral, és un veritable museu de la màscara (i de la tortura!) a l’aire lliure. Recomanada per un public adult, les poderoses imatges i la fantàstica fotografia us acompanyaran en un dels ritus més suggestius del carnaval de Sardenya.

Al final de la projecció, podeu fer una contribució amb un refresc i un plat de Malloreddus a sa Campidanesa (pasta típica sarda).

Notes sobre l’autora del documental:
Cinzia Puggioni va néixer a Ólbia el 1988 i es va graduar a Florència en Periodisme i Mitjans de Comunicació, amb una tesi sobre els ritus dionisíacs a Sardenya i el teatre de la Crueltat d’Artaud.

En 2014 va produir “Su Battileddu”, el seu primer projecte com documental com a autora, directora i productora que tracta la comparació entre el ritu dionisíac de Su Battileddu i el teatre artaudià.

El documental es va projectar a Sardenya, Suïssa i França. Cinzia actualment viu a París i treballa com a assistent del director i script supervisor.